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Narcisisti perversi - Manipolatori - Vampiri psico-affettivi

Terapia cognitiva-comportamentale per superare la dipendenza affettiva

La prima cosa da fare per cercare d'interrompere uno stato di dipendenza affettiva o relazionale e' accettare di essere dipendenti.
Rimanere nel presente e accettare la vostra dipendenza vi aiuterà ad eliminarla.
Sopratutto, nel frattempo, bisogna fare qualcosa di positivo per sé stessi, per riempire il vuoto della mancanza della persona amata.
Non si può interromepere un rapporto di dipendenza senza sostituirne un altro che ne prenda il posto.
La nuova dipendenza,deve essere positiva però, bisogna cercare un nuovo forte interesse, che non riempirà appieno il baratro lasciato dal precedente, ma ci aiuterà comunque.
La natura umana aborrisce il vuoto, soprattutto nell’area dei comportamenti e delle emozioni umane. Se non colmiamo, pur parzialmente, questo vuoto, il comportamento dipendente si rafforza.

Decalogo propedeutico alla terapia sulle dipendenze affettive:

  • Accettare se stessi completamente, pur nella consapevolezza che bisogna cambiare parti di sé.
  • Accettare gli altri per come sono, senza volerli cambiare per appagare i propri bisogni.
  • Avere coscienza dei propri sentimenti e atteggiamenti in ogni aspetto della propria vita.
  • Amare ogni aspetto della propria personalità senza cercare nella relazione il valore di noi stessi.
  • La propria autostima deve essere sufficiente a permettere di godere della compagnia dell’altro sesso, che vanno accettati per come sono. Non è necessario che qualcuno abbia bisogno di noi per sentirci bene.
  • Bisogna permettere a sè stessi di essere aperti e fiduciosi con le persone giuste. Bisogna permettere ad altri di conoscerci a livello profondo senza però permettere lo sfruttamento da parte di chi non è interessato alla nostra felicità.
  • Porsi la domanda se la relazione che si stà vivendo è idonea per noi, se permette di sviluppare le nostre potenzialità.
  • Se tale relazione ci distrugge bisogna avere la capcità di interromperla senza cadere in una sorta di stato depressivo. Fondamentale è la presenza di un gruppo di sostegno di amici e di interessi sani che ci permettono di superare la crisi.
  • Porre la propria serenità al centro di tutto. Lotte, drammi, caos non hanno nessun fascino se non sono finalizzate al raggiungimento della propria serenità.
  • Adottare l’aforisma : “Amarsi non è guardarsi l’un l’altro,ma è guardare insieme nella stessa direzione”. L’aforisma và inteso nel senso che la relazione deve avvenire fra persone che condividano simili valori, interessi ed obiettivi come coppia, al di lòà di quelli individuali
  • Aspettare che il grande medico “il tempo” sani qualsiasi ferita. Sta a noi dare il “giusto tempo.
 

Per trattare la dipendenza affettiva, sia nelle sue fasi "acute" che in quelle "croniche", può essere utile la seguente strategia.

- TEMPO.
Innanzitutto la prima terapia è il tempo.
Qualsiasi tipo di "terapia" voi intraprendiate dovete concedervi tempo, non potete pretendere che il tutto avvenga velocemente.
Il tempo vi aiuterà anche a lenire le ferite.

- ACCETTARE LA PROPRIA DIPENDENZA.
Fondamentale è accettare di essere dipendenti, non solo con la testa, ma anche con il cuore.
Per realizzare ciò acconsentite a ricevere la vostra dipendenza.
Accoglietela salutandola.
Dite a voi stessi: "l'accettero' con piacere"
Decidete di accettare l'esperienza.
Non combattetela.
Sostituite il rifiuto, la collera e l'odio con l'accettazione.
Resistendo, ne prolungate gli aspetti spiacevoli. Invece, lasciatela fluire.
Non si può risalire un fiume andando controcorrente.
La dipendenza fa parte di voi; combatterla e' come combattere contro una parte di se'.

- OSSERVATE LA VOSTRA DIPENDENZA.
Guardatela senza giudizio, ne' buono ne' cattivo.
Non guardatela come un ospite indesiderato.
Invece valutatela (ad esempio in una scala da 0 a 10) e osservatela salire e scendere.
Osservate e guardate i livelli massimi e minimi della vostra dipendenza e osservate le situazioni che la fanno aumentare o diminuire.
Siate distaccati.
Ricordate, non siete la vostra dipendenza.
Piu' separate voi stessi dall'esperienza, piu' potete osservarla.
Guardate i pensieri, le sensazioni e le azioni come se foste un amico ma non troppo interessato. Dissociatevi dalla dipendenza. Siate nello stato di dipendenza ma non fatene travolgere.
Cercate di avere un atteggiamento distaccato e dissacrante magari ironizzandoci.

- ASPETTATEVI IL MEGLIO.
Cio' che piu' temete raramente accade.
Tuttavia, non siate sorpresi la prossima volta che avete dipendenza. Invece, sorprendete voi stessi col vostro modo di trattarla.
Liberatevi dalla convinzione di aver sconfitto la dipendenza per sempre. Aspettandovi la dipendenza in futuro, state mettendovi in una buona posizione per accettarla diversamente quando verra' di nuovo.

- NON SOFFOCATE IL DOLORE.
I sintomi della dipendenza che state sperimentando non sono impossibili.
Il polso che corre o il cuore che batte, il desiderio di gridare o piangere o battere sul tavolo: nessuna di queste reazioni fisiche o emotive indica che la persona non può uscirne.
Sono spiacevoli. Sono dolorosi.
Ma possono essere tollerati fino a che vanno via. E andranno via.

- TECNICA DELLA DIVERSIONE.
Concentratevi sui particolari e i dettagli di quello che vi circonda che non hanno nessuna relazione con la vostra dipendenza; magari descriveteli a voce alta.
Raccogliete le forze che vi rimangono per buttarvi a capofitto in un attività che vi interessa.
Farete passare il breve momento acuto della dipendenza affettiva che vi ha preso e vi sentirete meglio dopo poco tempo.

- FISSATE PICCOLI OBIETTIVI.
Fate una cosa proponendovi solo piccoli passi da effettuare e siate contenti dei piccoli risultati ottenuti.
Se non siete in grado di completare una prova vuol dire che ancora e' troppo per voi.
Ci arriverete passo per passo.
Esiste sempre un piccolo passo che potete affrontare e risolvere.

- IMPARATEA DIRE DI NO.
Spesso chi soffre di dipendenza affettiva non sà dire di no a qualsiasi richiesta della persona amata. Ponetevi l'obiettivo di incominciare dire no, partendo dalle piccole cose quotidiane.
Sarebbe preferibile dire di no senza giustificarsi, ma se proprio non si ci riesce all'inizio trovate una possibile giustificazione, che però dovete "affermare" senza che l'altro possa, in qualunque modo, replicarvi.
Utile è anche ripetere il no e la sua giustificazione a sè stessi, quasi finchè non diventi un assioma incofutabile.

- RIPETETE LA STRATEGIA.
Continuate ad accettare la vostra dipendenza, a osservarla e ad agire con essa fino a che si attenuerà a un livello accettabile.
E sara' cosi', se continuerete ad accettarla, osservarla e accompagnarla.
Continuate a ripetere queste regole e vedrete che in poco tempo migliorerete allenandovi e rinforzandovi nelle vostre capacita' di affrontare la dipendenza.
Ma sopratutto fate a voi stessi queste 10 promesse e cercate di mantenervi fede.
  • Mi lascio il passato alle spalle
  • Le mie future relazioni andranno in maniera diversa da quelle passate
  • Posso essere attratta/o da qualcuno/a senza innamorarmi subito
  • Se l'amore mi travolge cerco di non diventarne dipendente
  • Non controllo chi amo e non mi lascio controllare
  • Non mi lascio coinvolgere da persone irraggiungibili
  • Abbandono chi non mi rende felice e chi mi tratta male
  • Non faccio per gli altri quello che devono fare da soli
  • Voglio bene a me stesso/a nella stessa misura in cui amo gli altri
  • Cerco la motivazione, la volontà e la forza di cambiare.
Fonte: Maldamore
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